Referendum 17 aprile 2016

Scrivo la mia sul prossimo referendum del 17 aprile prendendo spunto dall’articolo presente in fondo a questa pagina. Di seguito riporto tra virgolette il testo originale dell’articolo contestato. PREMESSA 1 “circa settemila lavoratori impiegati nel settore perderebbero il posto di … Continua a leggere

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Agire. Un laboratorio teatrale in carcere

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Sto cercando finanziamenti per un progetto rivolto ai detenuti del carcere di Noto(SR) che vogliano sperimentarsi attraverso il gioco del teatro.  Il progetto si chiama Agire, radice latina (agere) della parola Attore. Agire è un percorso teatrale della durata di un anno. … Continua a leggere

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Cos’è questa se non tossicodipendenza?

FruttaSono circa due anni che alterno periodi in cui mangio solo frutta (dolce, grassa e frutta ortaggio) ad altri periodi in cui aggiungo insalata a foglia verde, cavoli e cavolfiori, patate e saltuariamente semi senza glutine (mais, grano saraceno e riso).

Ho letto diversi libri sull’alimentazione. Ognuno tira acqua al suo mulino, compresa la scienza alimentare ufficiale. Dopo aver seguito Tizio, Caio e Sempronio, sono giunto alla conclusione che è molto ma molto meglio sperimentare per conto mio sul mio corpo.

Detto ciò, sono circa due anni che non ho mal di testa, febbre, raffreddore, influenza e mali vari tranne quando esco da questi miei binari alimentari, cosa che purtroppo ancora accade, complice questa nostra società drogata. L’unica cosa di cui soffrivo anche in questi due anni, ovvero l’asma, è letteralmente svanita da poco tempo, dopo aver fatto un ulteriore cambio alimentare. Non nella qualità (continuo a mangiare quanto scritto sopra) ma nella quantità e negli orari: a) ascolto il mio corpo e mangio le quantità che mi richiede; b) cerco di rispettare al massimo le due principali variabili che regolano i ritmi circadiani ovvero l’alternanza luce-buio, cioè essere sveglio di giorno e dormire la notte, e cerco di rispettare gli orari di assunzione del cibo – colazione, pranzo e cena.

E quindi: sveglia col sole, alla quale segue la colazione ma solo quando il corpo ne ha necessità. Poi pranzo dopo le 12 e comunque quando il corpo lo richiede. Infine, cena prima del tramonto e a dormire nel giro di una massimo due ore.

Ammetto che non sempre seguo queste regole perché cozzano con l’organizzazione della nostra società: lavoro, amici e città dove vivo sono decisamente strutturati in modo diverso. Dal mio punto di vista, questo dimostra che ci siamo mal evoluti: la specie umana sta seguendo un percorso evolutivo contrario alla propria natura. Ma c’è anche da dire che mi diverte conciliare le due cose.

La grande abbuffataPer circa 46 anni ho mangiato di tutto, non per scelta consapevole ma semplicemente perché i miei genitori, i miei amici, tutto il mondo intorno a me mangiava di tutto. Poi a un certo punto mi sono chiesto: ma perché mangio quel che mangio? E ho voluto sperimentare. Risultato? La caduta dei capelli si è arrestata, così come il loro colore bianco e il bianco della barba. La pelle è di nuovo elastica come decine di anni fa. Il bianco degli occhi e dei denti è lucente. Le unghie sono molto più elastiche, resistenti e di un bel colore rosa vivo. Le ferite cicatrizzano molto più velocemente. Le ossa sono più resistenti e più elastiche di prima (me ne accorgo quando sbatto contro qualcosa di duro). Non so più cosa siano mal di stomaco, gastriti, acidità, reflussi, stipsi…

Soffrendo d’asma, per cercare di guarirne (la cosiddetta scienza mi aveva prognosticato una bronchite asmatica che mi avrebbe costretto a prendere a vita cortisone e schifezze varie) ho modificato velocemente il regime alimentare per cui inizialmente sono dimagrito tantissimo. Questo è stato uno sbaglio, un grave errore che ho pagato con la perdida di molta massa magra. Ho sbagliato: la colpa è mia e non certo di ciò che mangiavo e ancora mangio. Dopo due anni, finalmente, ho sia risolto il problema dell’asma che recuperato il peso. Questo mi ha insegnato che è di fondamentale importanza effettuare il cambio alimentare con molta ma molta gradualità, sostituendo man mano cibi che io reputo tossici con quelli più indicati, sempre secondo la mia personale esperienza, alla nostra specie, cioè la frutta.

DipendenzaHo scoperto che il cibo cotto agisce nel nostro corpo esattamente come una droga stupefacente. Quando si mangia il cibo cotto si continua ad avere la necessità di mangiarlo. E più è tossico più questa necessità è forte. Impossibile farne a meno. Ci vuole un forte atto d’amore per sé e per le specie che mangiamo per rinunciarci, siano esse animali che vegetali. E una volta disintossicati (ci possono volere anche anni) basta solo una volta che mangiamo del cotto per ritornare nella tossicodipendenza. Perché di questo si tratta: tossicodipendenza, cibi tossici che danno dipendenza. Dai una dose a un drogato e vedrai che ricadrà nel vortice. Ne basta una, una sola. Gli ex fumatori lo sanno benissimo: basta una sola sigaretta per iniziare di nuovo a fumare.

Col cibo cotto, capita anche a me. Una sera mangio un piatto di pasta senza glutine e tac, il giorno dopo il corpo ne vuole un’altra dose. E se lo soddisfo, il giorno dopo ne vuole una dose più elevata e così via fino a quando i vecchi acciacchi ritornano, compresa l’asma.

Cos’è questa se non una tossicodipendenza?

DetergentiOra non ho più alcuna necessità di usare bagno schiuma, shampoo, balsamo, dentifricio e saponi vari. Mentre prima, quando facevo la doccia, al primo risciacquo l’acqua usciva nera, ora continua ad essere trasparente. Anzi, mi sono accorto che l’utilizzo di detergenti sul mio corpo – anche quelli naturali, biologici e senza additivi chimici artificiali – lascia pelle e capelli secchi e riduce il loro strato oleoso naturale. Ho provato a non lavarmi per un mese e al primo risciacquo l’acqua era trasparente. Ho scoperto che la nostra pelle naturalmente si “lava” da sé, espellendo da sola le impurità del corpo. Questo è possibile perché con una alimentazione a sola frutta, le tossine sono così ridotte che la pelle riesce tranquillamente a mantenermi pulito. Quando ero onnivoro, quando sudavo emanavo uno sgradevole odore e dovevo necessariamente lavarmi. Ero così pieno di tossine che la pelle non riusciva da sola a fare il suo mestiere. Avevo quindi bisogno di usare detergenti.

euroL’esperienza mi insegna che mangiare solo frutta, oltre a essere del tutto naturale per il corpo, mi sta facendo risparmiare un mucchio di quattrini.

In ordine sparso:

– per mangiare spendo circa 150,00 euro al mese

– non uso più detergenti quali shampoo, bagno schiuma, dentifricio e saponi vari

– non uso più alcun tipo di crema

– la bolletta del gas si è notevolmente ridotta, cucinando molto ma molto poco

– l’usura dei miei vestiti, dovuta alla lavatrice, si è notevolmente ridotta perché il corpo espelle una quantità di tossine molto ridotta e quindi lavo i vestiti con molta meno frequenza

– dottori e farmaci sono un orribile ricordo, ivi compreso il dentista: la mia voce di spesa farmaceutica è pari a zero!

Povera TerraCi sono poi non indifferenti vantaggi diretti sul nostro bistrattato ambiente:

– non compro quasi più imballaggi insieme al cibo, quasi sempre sfuso se non in emergenza, per cui la mia pattumiera è composta da un 90% di umido e da un restante 10% diviso tra carta, plastica e vetro. Sono praticamente a rifiuti indifferenziati pari a zero

– non mangiando carne, oltre ovviamente a non essere complice della mattanza di miliardi di esseri viventi ogni anno, non incido sul consumo del territorio necessario alla loro alimentazione

– non mangiando più semi (legumi e cereali) se non quelli saltuari specificati sopra, oltre a non essere complice con lo sfruttamento del lavoro, specialmente nei cosiddetti paesi in via di sviluppo, non finanzio il sistema di produzione e consegna che devastano il nostro ambiente (industrie di produzione e mezzi di trasporto a combustibile fossile). Inoltre, per chi ci crede – e io sono uno di questi – non sono complice della mattanza di miliardi di esseri viventi vegetali.

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FARTEATRO

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Una proposta di vita teatrale

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Il mito del fosforo

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Eccoci a un altro appuntamento. Questa volta parliamo del fosforo, ovvero dell’origine del mito che privilegia il pesce come alimento da assumere per facilitare prestazioni intellettive. Quante volte, da piccoli, per aumentare le nostre capacità mentali, ci hanno fatto mangiare il … Continua a leggere

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Colesterolo sì, colesterolo no

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Continuo qui la trascrizione degli studi del Prof. Armando D’Elia che questa volta ci parla del colesterolo (da “Miti e realtà dell’alimentazione umana“) Un cenno particolare merita un composto comunemente ben noto, il colesterolo, che gode fama di essere un … Continua a leggere

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Latte

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Mi colpisce questa storia del latte. Voglio dire, c’è tantissima gente che lo beve: intendo il latte di mucca, quello vaccino. Tantissima gente, compresa la mia famiglia. Eppure è uno degli elementi (non alimenti) più dannosi per l’uomo. Ciò che … Continua a leggere

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