Il mito del fosforo

Eccoci a un altro appuntamento.
Questa volta parliamo del fosforo, ovvero dell’origine del mito che privilegia il pesce come alimento da assumere per facilitare prestazioni intellettive. Quante volte, da piccoli, per aumentare le nostre capacità mentali, ci hanno fatto mangiare il pesce ?

Per decenni si è interessato di alimentazione umana.

Per decenni si è interessato di alimentazione umana.

A seguire, ecco come è nata questa “bufala”, sempre con le parole del Prof. Armando D’Elia dal suo libro “Miti e realtà dell’alimentazione umana“.

È legittimo chiederci come nacque questa infatuazione per il fosforo contenuto nel pesce considerato veicolo alimentare preferenziale del fosforo stesso. La leggenda del fosforo quale protettore del cervello e del sistema nervoso nacque nel XIX secolo quando iniziarono i tentativi di spiegare i fenomeni biologici con la chimica (cioè agli albori della biochimica) e fra tanti propositi c’era quello di spiegare in termini chimici l’intelligenza dell’uomo.
Antesignano in questa ricerca fu il medico e filosofo tedesco Friedrich Büchner (1824 – 1899) il quale, esaminando la composizione chimica del cervello dei diversi animali, constatò che il cervello dell’uomo era quello più ricco di fosforo e poiché l’uomo era ritenuto l’animale più intelligente, dedusse che il grado di intelligenza dovesse essere proporzionale alla quantità di fosforo presente nel cervello. Da questa considerazione all’idea di somministrare fosforo per aiutare il cervello a rendere di più, il passo fu breve, “Insomma – sosteneva Büchner – senza fosforo il cervello non può produrre pensiero”.
Nello stesso periodo un chimico francese Jean Dumas (1800 – 1884) analizzando la carne di diversi animali, trovò che quella di pesce conteneva, sia pure in misura molto modesta, più fosforo di quella degli altri animali.
Tuttavia, non fu neanche il chimico Dumas a proporre il pesce come alimento privilegiato apportatore di fosforo, ma un naturalista svizzero, Jean Louis Agassiz (nel 1807 – 1873) il quale, mettendo assieme le precedenti scoperte di Büchner e di Dumas, dedusse affrettatamente che “il pesce fa bene al cervello”.
maddai?Questo slogan, divenuto ormai un luogo comune, continua ancora oggi a esistere, nonostante non abbia alcun fondamento scientifico. Un altro dei tanti “miti” della nutrizionistica ufficiale.

PS: su wikipedia leggiamo “Al fosforo e al consumo di pesce è stato attribuito un effetto positivo sull’intelligenza e sulla memoria; tale legame è privo di fondamento scientifico.”

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Informazioni su Leo Mignemi

farteatro.altervista.org
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