Fruttariani vs industria alimentare

Sto leggendo “Resurrezione” di Tolstoj. Non voglio parlarvi del libro, ovviamente. Oggi è sabato. Sabato e domenica siamo liberi come volontari e quindi vorrei permettermi di fare alcune considerazioni un po’ fuori (rispetto) al viaggio specifico che sto facendo, (fuori) da questa esperienza. Però sicuramente (la riflessione) è in qualche modo collegata. Questa riflessione mi veniva in mente perché oggi ho fatto un giro in città, a Nakuru e come tutti i giorni, ma specialmente il sabato … di domenica non ci sono mai stato … l’altra volta era sempre sabato … comunque (oggi) era pieno di gente che mercanteggiava. E allora mi chiedevo: che cosa stanno cercando ? Cosa fanno ? Perché stanno lì in maniera disperata, (almeno) secondo me ? E allora ho pensato al mondo occidentale: anche noi, che cosa facciamo tutto il giorno ? Se dovessimo chiedere a qualcuno, preso così per strada, cosa fai per vivere ? Lavoro (risponderebbe). Ma che cosa vuol dire lavorare ? E alla fine mi sono reso conto che si lavora essenzialmente per procurarsi del cibo. Poi noi occidentali abbiamo la fortuna di guadagnare più di quello che spendiamo per il cibo. Per cui, il nostro lavorare vuol dire anche andare fuori, andare al ristorante a mangiare, andare al cinema, a divertirsi, fare viaggi, comprarsi vestiti, comprarsi una casa, una macchina … ecco, tutte queste cose qua. E qui, invece, la stessa cosa. (Qui) invece, la stessa cosa. La differenza è che ovviamente qui si guadagna molto ma molto meno. E molto spesso non si guadagna neanche a sufficienza per poter mangiare. Ma allora perché viviamo ? La domanda è: noi viviamo per mangiare ? Ma mangiare cosa ? Perché è (soprattutto) questa la domanda. Noi ci muoviamo come disperati, perché disperati siamo, alla ricerca del lavoro per poter soddisfare cosa ? Per poter mangiare. Ma mangiare cosa ? Mangiare quello che ci dicono che dobbiamo mangiare, giusto ? Perché chi ci ha detto a noi che il nostro cibo è: pane, pasta, pizza, carne, formaggi, vegetali, cereali, legumi … questo è il cibo, no ? Se tu vai in un supermercato, questo trovi. Ma … e non c’entra niente con il libro … chi ci ha detto che è questo il cibo giusto per noi. Perché è questo (cibo) che ci rende schiavi e disperati (dell’industria alimentare); che ci rende la vita drammatica, alla ricerca continua di lavoro ovvero di soldi per comprare cibo, questo genere di cibo (quello che l’industria comanda per noi). Sono cose ovvie che dico, però allora io vi dico questa cosa: io (sto facendo un esperimento) sono un mese e mezzo che mangio solo frutta. Avete idea di che cosa vuol dire mangiare solo frutta, nel senso che bisogni ha una persona, come me, che mangia solo frutta ? Non è più schiava del supermercato (dell’industria alimentare) rispetto alla carne, alla pasta, alla pizza, ai cereali, alla verdura … cioè da tutto ciò che rendeva queste persone (che ho visto al mercato oggi), così come quelle dell’occidente, schiave (dell’industria alimentare) e disperate alla ricerca continua di cibo (quello deciso per noi). Io è un mese e mezzo, ripeto, che mangio solo frutta. Ho letto e studiato e ho capito che il nostro corpo ha bisogno di fruttosio, non di glucosio (come vogliono farci credere). Perché se tu mangi quello che mangiamo normalmente poi il nostro corpo deve convertirlo in glucosio, poi in fruttosio e infine in energia. Ma se noi mettiamo direttamente il fruttosio (in bocca) cosa succede al nostro corpo ? Che non brucia schifezze e utilizza direttamente quell’energia. Non solo questo ma soprattutto l’industria alimentare non si alimenta più, tutti questi disperati (sia qui in Africa che in occidente) non sarebbero più tali. Ecco, sono ragionamenti così … venuti così … non li ho ovviamente preparati, però: se fossero veri ? Noi non saremmo più schiavi (dell’industria alimentare). Ognuno di noi avrebbe solo bisogno di un pezzetto di terra con alberi di sola frutta. Oh, attenzione: frutta molto, molto specifica per il nostro corpo. E quindi escludendo categoricamente la frutta acida (arance, mandarini, kiwi, ananas … in favore di) un’alimentazione che si basa sulla mela (rossa STARK DELICIOUS) e poi anche su altri tipi di frutta, ma soprattutto mela rossa. Rivoluzionaria, certo (questa teoria). Però io sento il mio corpo come non lo sentivo da quando avevo vent’anni. Bene, questa era una riflessione che volevo condividere qui in video, su youtube (e sul web) che spero abbia mosso qualcosa o qualcuno. A presto.

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Informazioni su Leo Mignemi

farteatro.altervista.org
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