La serra – KENIA

Ragazzi, stasera sento freddo, sento un freddo boia! Forse perché tornando ho preso la pioggia e ho preso un po’ d’acqua, anzi, tanta acqua. Fatto sta, insomma, che mi sono un po’ infreddolito. Cioè, non è che fa più freddo del solito, qui in Kenia la sera fa un po’ freschetto, almeno in questo periodo … per quello che sto vedendo … per quel poco che sto vedendo. Però insomma c’è un po’ di freddo … e vabbe’ …. Però, detto questo, voglio prima fare due rettifiche sui video precedenti. Ogni volta mi scordavo sempre di farle, questa volta mi sono ricordato. La prima cosa: ho visto che il vocabolario la parola “kenyan” la traduce con la parola, in italiano, “keniota” mentre io nei primi video dicevo “keniano”. Ora, non lo so come funziona, eventualmente avessi sbagliato mi scuso con i kenioti. L’altra cosa: ho detto nel secondo video che la mela rossa era del Kenia … accidenti che bella scottatura che mi sono preso qua … in realtà quella mela rossa … ho scoperto che qua a Nakuru le mele rosse sono tutte del Sud Africa, non ci sono mele rosse del Kenia e io in realtà era proprio quelle che stavo cercando, però vabbe’, diciamo che sono alla ricerca. Dette queste due piccolissime cose che finalmente mi sono ricordato, che cosa c’è da dire? Oggi ho continuato a lavorare nella serra, la serra dove ci sono una decina, forse, forse anche di più, però intorno alle dieci file di pomodori (di piante). E quindi il compito era quello di … praticamente abbiamo fatto questa impalcatura dentro la serra, su cui abbiamo poi … stiamo ancora mettendo dei fili di ferro lungo le file, tre per fila, e poi su questi fili di ferro, in alto, verranno legati delle corde di nylon, di canapa, non so in effetti di che materiale sono … comunque delle corde da legare alle piante. E quindi queste piante cresceranno, i pomodori hanno bisogno di sostegno … almeno nell’agricoltura che sfrutta i pomodori bla bla bla … nel senso che in natura invece crescono e fanno i pomodori così come succede … comunque, al di là di questo ho lavorato su questa cosa. Un caldo pazzesco dentro la serra perché di giorno … la mattina c’è sempre il sole per cui, minchia, un caldo pazzesco. Però sempre con i ritmi africani, per cui … fantastico … si entrava dentro, si stava lì, si lavorava finché si poteva, si grondava di sudore e poi si usciva e si sparavano cavolate. In particolare oggi è stato divertente perché questi ragazzi con cui appunto facciamo questo lavoro si prendevano in giro e uno diceva per esempio all’altro che assomigliava a un gorilla e insomma scherzavano su questa cosa. E poi appunto mi sono bruciato qua, una cosa incredibile e anche inguardabile devo dire … Poi il pomeriggio sono andato come mio solito a cercare di scaricare il terzo video e non ci sono riuscito perché era troppo pesante. Oggi è terminata la prima settimana, è già passata una settimana. Questo fine settimana non so assolutamente cosa fare, vorrei andare nella Rift Valley vediamo se ci riesco. Ci sentiamo comunque prestissimo. Ciao.

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Informazioni su Leo Mignemi

farteatro.altervista.org
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