Terra d’Aquila

Il terremoto de L’Aquila sarà raccontato tra 100 anni come un esempio di comunicazione spettacolare, come esempio di manipolazione. La disperazione necessita di speranza e la macchina da guerra innestata ci ha sguazzato sopra.

Qua non c’è nessun esperimento: in Italia è da un pezzo che si sperimenta. L’Italia è il laboratorio delle forme di autoritarismo. Un paese in cui non possiamo sceglierci le persone che governano, abbiamo la televisione che abbiamo, la gente viene licenziata per motivi politici e perché fa attività sindacali, ti pestano alle manifestazioni, ti ammazzano in carcere, lavori soltanto se hai la protezione politica, sei favorito se sei in contatto con le mafie e con la camorra. Abbiamo da anni tutti gli elementi per capire cosa sta succedendo. Sembra che stiamo aspettando ancora il trauma più forte, tutte le volte. Ma traumi più forti di quelli che abbiamo già avuto, quali sono?

La discriminante è tra chi c’è e chi non c’è, tra chi c’è anche in modo sbagliato e chi credendo di essere furbo se ne sta a casa.

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Informazioni su Leo Mignemi

farteatro.altervista.org
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